AIAC BIELLA
Associazione Italiana Allenatori Calcio
 
 
 
STATUTO

ART. 1 – COSTITUZIONE E SCOPI

E’ costituita l’Associazione Italiana Allenatori Calcio che, per sua natura apolitica e senza fini di lucro, ha per scopi la piena affermazione del ruolo fondamentale ed insostituibile dell’Associazione nella organizzazione calcistica italiana, la tutela degli interessi sportivi, professionali, morali ed economici degli allenatori di calcio, la promozione di iniziative utili alla categoria ed allo sviluppo dello Sport calcistico. Realizza i propri scopi con la presenza attiva e sistematica in tutte le sedi e le istanze nazionali, regionali e locali dell’organizzazione calcistica italiana, affermando così un reale potere di rappresentanza ed una efficace tutela normativa e contrattuale della categoria. Usa come abbreviazionele la sigla A.I.A.C. e, come segno distintivo, le stesse lettere contornate dalla dizione sociale su freccia tricolore bianco, rosso e verde, dentro tre cerchi di colore bianco e azzurro.

 

ART. 2 – SEDE

L’Associazione Italiana Allenatori Calcio ha sede in Firenze Via Gabriele D’Annunzio, 138.

 

ART. 3 – ASSOCIATI

Possono associarsi all’A.I.A.C., mediante pagamento della quota associativa, gli allenatori di calcio abilitati dal Settore Tecnico della FIGC. L’iscrizione implica l’adesione incondizionata e preventiva alle Norme del presente Statuto e dai Regolamenti emanati dagli Organi associativi via via vigenti. Si perde la qualifica di associato per morosità, dimissioni e per indegnità eventualmente pronunciata dagli organi proposti a seguito di esauriente inchiesta.

 

ART. 4 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell’A.I.A.C.: a) l’Assemblea generale; b) il Presidente; c) il Consiglio Direttivo; d) il Collegio dei Revisori dei Conti; e) il Collegio dei Probiviri. Hanno il mandato diretto dei propri associati che decade perchè non hanno pagato (non hanno effettuato i versamenti alla segreteria).

 

ART. 5 – ASSEMBLEA GENERALE

L’Assemblea generale è costituita dai delegati dei dilettanti in ragione di uno ogni cento iscritti o frazione superiore a cinquanta, con il minimo di uno per regione, nominati dai gruppi regionali e dai delegati dei professionisti nominati dalla relativa assemblea. Per il computo degli iscritti, ai fini di cui al comma precedente, faranno fede la media degli iscritti al 31 dicembre dei quattro anni precedenti. I Gruppi Regionali non in regola con i versamenti o il cui conto consuntivo non sia stato approvato dal Consiglio Direttivo nazionale vengono esclusi di diritto dal quorum deliberativo dell’assemblea. L’Assemblea generale si riunisce una volta all’anno in sessione ordinaria entro il 31 luglio. Può altresi riunirsi in sessione straordinaria per decisione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e su richiesta di Gruppi Regionali che rappresentino almeno due quinti degli associati dilettanti o dell’assemblea dei professionisti. La convocazione delle Assemblee e’ diramata dal Presidente dell’A.I.A.C. a tutti i Gruppi regionali, almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea, con lettera raccomandata nella quale dovranno essere precisati il luogo, la data, l’ora dell’Assemblea stessa e l’ordine del giorno. Le Assemblee sono presiedute da un delegato nominato in apertura di seduta. Funge da segretario quello dell’Associazione, e, in caso di sua assenza o impedimento, un delegato nominato dall’Assemblea sempre in apertura di seduta. Per la validità dell’Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è necessaria la presenza della maggioranza dei delegati sia dilettanti sia professionisti nominati dalle rispettive assemblee. Per la validità dell’Assemblea straordinaria, in prima convocazione, è necessaria la presenza di almeno due terzi dei delegati sia dilettanti sia professionisti. In seconda convocazione, l’Assemblea generale, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero dei delegati presenti. Tutte le deliberazioni assembleari sono assunte a maggioranza dei voti dei presenti. Ciascun delegato dilettante ha diritto ad un voto. I delegati della categoria professionisti hanno diritto tanti voti quanti quelli complessivamente espressi dai dilettanti. Il quorum spettante ad ogni delegato professionista sarà determinato dalla Commissione verifica poteri prima di ogni assemblea. Le decisioni riguardanti modifiche allo Statuto dovranno essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei presenti. Le votazioni avverranno a scrutinio segreto salvo i casi di versi previsti dal presente statuto o che l’assemblea, a maggioranza assoluta non stabilisca una forma diversa di votazione. L’assemblea all’inizio di seduta, con la forma di votazione di cui al precedente comma, nomina una Commissione verifica poteri di cui non potranno far parte allenatori iscritti negli elenchi dei candidati, la quale provvederà alla verifica dei delegati presenti al controllo delle candidature e a tutte le operazioni elettorali necessarie.

 

ART. 6 – ATTRIBUZIONI DELL’ASSEMBLEA GENERALE

L’Assemblea generale delibera su tutti gli argomenti che rientrano negli scopi sociali o che non siano specificamente attribuiti ad altri Organi dal presente Statuto. Nella sessione ordinaria delibera in particolare su: a) l’esame della gestione sociale; b) l’approvazione del Bilancio preventivo e consuntivo; c) l’elezione degli Organi sociali; d) la modifica dello Statuto.

 

ART. 7 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da: a) il Presidente nominato ai sensi dell’Art.8; b) nr. 6 allenatori professionisti; c) nr. 6 allenatori dilettanti.

 

ART. 8 – ELEZIONE DEL PRESIDENTE

Le assemblee dei dilettanti e dei professionisti potranno designare ciascuna un candidato da scegliersi nell’ambito degli iscritti all’A.I.A.C. Il Presidente viene eletto dall’Assembela Generale, a scrutinio segreto, con la maggioranza dei due terzi dei voti. Ciascun delegato potrà esprimere una sola preferenza. Qualora nessun candidato ottenga la suddetta maggioranza di voti, si procederà immediatamente ad una nuova votazione e così via fino ad un massimo di cinque votazioni dopodichè l’elezione sarà rinviata ad una successiva assemblea da convocarsi entro 90 giorni dalla data di quella in cui si verifica la mancata elezione. La validità delle candidature prescelte è subordinata alla presentazione da parte dei candidati stessi delle loro linee programmatiche da comunicare almeno trenta (30) giorni prima dell’assemblea, alla Segreteria Nazionale che provvederà alla trasmissione ai Gruppi Regionali ed ai delegati professionisti.

 

ART. 9 – ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE

Il Presidente rappresenta l’A.I.A.C. a tutti gli effetti. Inoltre: a) convoca l’Assembela generale; b) convoca e presiede il Consiglio Direttivo; c) convoca, almeno due volte all’anno, i Presidenti dei Gruppi Regionali per una riunione congiunta con il consiglio direttivo; d) coordina l’attività di tutti gli Organi dell’Associazione; e) firma tutta la corrispondenza dell’Associazione attraverso il deposito presso la sede dell’A.I.A.C. di delega scritta con designazione dei sostituti. Il Presidente può avvalersi, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, per la trattazione e la risoluzione dei problemi che investono particolare competenza professionale, della collaborazione, anche retribuita, di esperti non appartenenti all’Associazione. In caso di impedimento, il Presidente viene sostituito dal Vicepresidente con maggiore anzianità di iscrizione in forma continuativa all’A.I.A.C., per un periodo non superiore a sei mesi, dopodichè si dovrà procedere a nuove elezioni con le modalità di cui al comma successivo. In caso di sue dimissioni e vacanza, il vicepresidente con maggiore anzianità in forma continuativa all’A.I.A.C. dovrà provvedere alla convocazione della Assembela straordinaria per l’elezione di un nuovo Presidente entro 90 giorni dalla data delle dimissioni o della vacanza, a meno che non manchino non più di 120 giorni dal rinnovo ordinario delle cariche o dalla convocazione dell’Assembela ordinaria.

 

ART. 10 – I VICEPRESIDENTI

Il Consiglio Direttivo nomina due vicepresidenti, uno tra i consiglieri allenatori professionisti e l’altro tra i Consiglieri allenatori dilettanti. I Vicepresidenti collaborano attivamente col Presidente nella gestione dell’Associazione e sono preposti ai settori da cui promanano. In tale veste possono convocare i Consiglieri del proprio settore per discutere i problemi di esclusiva competenza del settore stesso, in maniera da portare in Consiglio direttivo la sintesi delle discussioni, garantire un approfondimento preventivo delle varie problematiche e proporre ipotesi di soluzione dei problemi da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo. Alle suddette riunioni sono chiamati a partecipare, in veste di consulenti, i membri delle sezioni del Centro Studi competenti per materia. Delle riunioni suddette vengono posti a conoscenza il Presidente e il Vicepresidente dell’altro settore che, se lo ritegono opportuno, possono parteciparvi. I Vicepresidenti richiedono al Presidente la convocazione dell’assemblea del proprio settore.

 

ART. 11 – ELEZIONI DEI CONSIGLIERI

Le assemblee dei dilettanti e dei professionisti provvederanno ciascuna alla designazione di dieci candidati per la rispettiva categoria. Le candidature dovranno pervenire alla segreteria nazionale entro le ore 12 del settimo giorno precedente a quello fissato per l’assemblea. Ciascun delegato potrà esprimere preferenze per un numero di candidati pari ai due terzi dei consiglieri da eleggere. Per ciascuna categoria risulteranno eletti i candidati che avranno ottenute il maggior numero di voti. A parità di voti prevarrà il candidato con maggiore anzianità di iscrizione, in forma continuativa, all’A.I.A.C. e in caso di ulteriore parità, il candidato più anziano di età. In caso di dimissioni e vacanza, per qualsiasi motivo, di un consigliere, si procederà alla sua sostituzione, categoria per categoria, con il primo dei non eletti. Il consigliere che rimarrà assente, senza qualificato motivo, per tre riunioni del Consiglio Direttivo, potrà essere dichiarato decaduto nell’Assemblea immediatamente successiva alla quale il caso dovrà essere obbligatoriamente sottoposto.

 

ART. 12 – ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. In particolare: a) si attiva per il raggiungimento degli scopi sociali; b) si incarica di far rispettare lo Statuto sociale,emanando all’uopo eventuali regolamenti che pure ha facoltà di modificare; c) nomina il segretario dell’A.I.A.C.; d) nomina il Responsabile del Centro studi, i componenti le sezioni e i relativi coordinatori; e) designa i rappresentanti dell’A.I.A.C. presso gli Organi Federali e presso qualsiasi altra associazione ed ente; f) approva il Conto consuntivo dei Gruppi Regionali con facoltà di chiedere elementi integrativi di giudizio; g) nomina i commissari regionali nei casi previsti dallo statuto e dal R.O.; h) dichiara la decadenza e la perdita della qualità di associato dei Presidenti e dei componenti i Consigli direttivi regionali nei casi previsti; Al Consiglio Direttivo spetta fissare,le quote associative e le modalità di erogazione delle stesse nei confronti dei Gruppi Regionali Il Consiglio Direttivo è l’organo disciplinare nei riguardi dei componenti del Collegio dei Probiviri. Il Consiglio Direttivo approva gli Statuti Regionali.

 

ART. 13 – COMPITI DEI CONSIGLIERI

I Consiglieri hanno il compito di mantenere uno stretto legame con gli iscritti, partecipando anche alle riunioni ed alle assemblee dei Gruppi regionali o degli allenatori professionisti per informare sulla gestione dell’Associazione, sulle azioni intraprese, sui risultati conseguiti, sui rapporti con gli organi Federali e su quant’altro sia loro richiesto, provvedendo, nel contempo, a farsi portatori delle istanze che da dette riunioni emergessero e dell’attività svolta dai Gruppi suddetti, sulla quale ciascun Consigliere è legittimato a chiedere notizie. Il Consiglio Direttivo deve essere obbligatoriamente informato in tempo utile di suddette riunioni e Assemblee. I Consiglieri, per i compiti di cui al primo comma, possono essere sostituiti da persone a ciò delegate su decisione del Consiglio Direttivo. Ogni Consigliere, inoltre, contribuisce alla redazione del periodico “l’Allenatore”.

 

ART. 14 – IL SEGRETARIO

Il Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo: a) collabora con il Presidente nell’amministrazione dell’Associazione; b) esercita le funzioni di tesoriere limitatamente ad atti di ordinaria amministrazione; c) partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e, a domanda, di ogni altro organismo dell’Associazione con funzioni di verbalizzante e, a richiesta, consultive; d) si adopera in favore del buon funzionamento dell’Associazione.

 

ART. 15 – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi (uno della categoria professionisi e due della categoria dilettanti) eletti con le modalità di cui all’art.17 scelti fra associati particolarmente esperti in materie giuridiche e amministrative. Vengono eletti anche due supplenti (uno professionista e uno dilettante) che subentreranno ai membri effettivi della stessa categoria, qualora, per qualsiasi causa uno di loro cessi dall’incarico. Ogni qual volta un membro supplente sostituirà un membro effettivo o venga a cessare dall’incarico, subentrerà il primo dei non eletti della stessa categoria o, in mancanza, dell’altra categoria. Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella prima riunione successiva alla elezione,nomina nel proprio seno un Presidente. In caso di dimissioni o vacanza del Presidente si provvederà alla nomina di un nuovo Presidente. La carica di componente il Collegio dei Revisori dei conti è incompatibile con quella di Presidente di Gruppo Regionale. Il Collegio dei Revisori dei Conti provvede a redigere le proprie osservazioni sulla relazione finanziaria preparata dal Consiglio Direttivo in occasione dell’Assemblea annuale e compie, almeno ogni quattro mesi, con la presenza di non meno di due suoi membri, controlli sulla regolare tenuta della contabilità. Può convocare l’Assemblea generale in seduta ordinaria e straordinaria e le assemblee di categoria nei casi previsti dal regolamento organico.

 

ART. 16 – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi (uno della categoria professionisti e due della categoria dilettanti) eletti con le modalità di cui all’art.17 scelti tra associati particolarmente esperti in materia giuridica. Vengono eletti anche due supplenti (uno professionista e uno dilettante) che subentreranno ai membri effettivi della stessa categoria, qualora, per qualsiasi causa uno di loro cessi dall’incarico. Ogni qual volta un membro supplente sostituirà un membro effettivo, o venga a cessare dall’incarico, subentrerà il primo dei non eletti della stessa categoria o, in mancanza, dell’altra categoria. La carica di componente il Collegio dei Probiviri è incompatibile con quella di Presidente di Gruppo Regionale. Il Collegio dei Probiviri, nella prima riunione successiva alla elezione nomina nel proprio seno un Presidente. Il Collegio dei Probiviri derime eventuali controversie fra gli associati e giudica,con competenza esclusiva, come arbitro semplice e irrituale e con dispensa da ogni formalità di procedura e anche dal deposito del lodo di cui all’Art.825 C.P.C. e, inappellabilmente, sulle questioni disciplinari, su quelle relative all’ammissione ed espulsione degli associati e su ogni altra che possa insorgere circa l’interpretazione e l’applicazione del presente Statuto.

 

ART. 17 – ELEZIONE DEI COLLEGI DEI REVISORI DEI CONTI E DEI PROBIVIRI

L’assemblea dei dilettanti designerà cinque candidati all’elezione sia di Revisore dei Conti e sia di Probiviro. L’Assemblea dei professionisti provvederà alla designazione di tre candidati per ciascun Collegio. Le candidature dovranno pervenire alla Segreteria Nazionale entro le ore 12 del settimo giorno precedente a quello fissato per l’Assemblea. Ciascun delegato potrà esprimere una sola preferenza per categoria.

 

ART. 18 – PROROGA POTERI DEGLI ORGANI SOCIALI

Qualora per mancanza di candidature proposte nei termini previsti o di non elezione di alcun candidato, i relativi Organi rimangano in carica fino alla nomina dei successori a seguito di elezioni che dovranno avvenire entro 90 giorni dalla data dell’Assemblea in cui si è verificato quanto sopra.

 

ART. 19 – DURATA DELLE CARICHE SOCIALI

Il Presidente, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e i membri del Collegio dei Probiviri durano in carica quattro anni.

 

ART. 20 – GRUPPI REGIONALI

In ogni regione del territorio nazionale si costituisce un Gruppo Regionale con proprio Statuto conforme allo schema predisposto dal C.D. e non contrastante con quello dell’A.I.A.C. Esso è rappresentato dal proprio Presidente o da un consigliere dallo stesso delegato. La carica di Presidente di Gruppo regionale è incompatibile con quella di Consigliere nazionale per cui al momento di presentare la propria candidatura a tale carica il Presidente regionale dovrà dare le dimissioni. Ai Gruppi regionali, a fronte delle proprie spese di gestione, competerà una percentuale delle quote associative dei propri iscritti nella misura che stabilirà il Consiglio direttivo. I Gruppi regionali dovranno rendere conto, attraverso la redazione di appositi conti consuntivi da sottoporre all’approvazione del Consiglio direttivo dell’uso di ogni entrate a loro pervenuta (obbligo di rendiconto). I Gruppi regionali, al fine di realizzare il decentramento e garantire una migliore assistenza agli associati, devono provvedere, tra l’altro, all’organizzazione di apposito servizio che garantisca l’assistenza e la consulenza giuridica, fiscale, contrattuale,previdenziale e professionale in genere a favore degli allenatori abilitati dal Settore Tecnico della F.I.G.C. I Gruppi regionali aapprovano gli Statuti dei Gruppi provinciali.

 

ART. 21 – GRUPPI PROVINCIALI

I Gruppi regionali costituiscono sul proprio territorio Gruppi provinciali o subprovinciali aventi il compito di coordinare a livello locale l’attività dell’Associazione secondo gli dirizzi del Gruppo regionale in armonia con la politica dell’Associazione. Ciascun Gruppo provinciale o subprovinciale avrà un proprio Statuto conforme allo schema tipo predisposto dal C.D. nazionale e approvato dal C.D. regionale. Il Gruppo provinciale e subprovinciale, rappresentato dal suo Presidente o da un suo delegato, cura in particolare i rapporti con gli Organi Federali locali attivandosi anche per l’organizzazione dell’attività di aggiornamento, la diffusione dell’informazione e l’assistenza agli iscritti I Presidenti dei Gruppi provinciali o subprovinciali partecipano, insieme ai Presidenti dei Gruppi regionali, ad un eventuale incontro di aggiornamento annuale, su iniziative del C.D. nazionale.

 

ART. 22 – CENTRO STUDI

Viene istituito un Centro studi con il compito di predisporre studi, ricerche, consulenze su tutte le materie di competenza dell’Associazione. Tale Centro si articola in Sezioni di almeno tre membri scelti tra persone che abbiano una comprovata esperienza nelle materie che sono chiamate a trattare. Delle Sezioni possono far parte anche i componenti il Consiglio direttivo. Il Consiglio Direttivo nomina: a) il responsabile del Centro studi con il compito di formare, coordinare e indirizzare le attività delle Sezioni tenuto conto anche degli indirizzi degli indirizzi del Consiglio medesimo; b) i componenti le Sezioni e, tra gli stessi, di un Coordinatore, sentito il responsabile del Centro; Per le finalità assegnate alle Sezioni,il Consiglio direttivo può decidere di avvalersi della collaborazione, anche retribuita e continuata, di esperti non appartenenti all’A.I.A.C., che svolgeranno il loro compito in coordinazione con la Sezione competente per materia e, anche, su richiesta della stessa.

 

ART. 23 – RELAZIONE MORALE E FINANZIARIA

A cura del Presidente sarà presentata all’Assemblea annuale una relazione accompagnatoria del bilancio sull’attività svolta, gli obiettvi raggiunti ed i programmi futuri. Il Consiglio direttivo redigerà una relazione sulla situazione finanziaria al termine di ogni esercizio annuale che ha durata dal 1 gennaio al 31 dicembre. Tale situazione dovrà essere sottoposta al Collegio dei Revisori dei Conti che esprimerà il proprio parere in merito redigendone apposita relazione al riguardo. La relazione suddetta verrà sottoposta all’approvazione della Assemblea.

 

ART. 24 – ASSEMBLEA DEGLI ALLENATORI PROFESSIONISTI

L’Assemblea degli allenatori professionisti è costituita da tutti gli allenatori di 1^ e 2^ categoria e D.T. che risultano iscritti all’A.I.A.C. alla data del 31 dicembre dell’anno precedente. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno invia ordinaria entro e non oltre il 31 maggio. Può riunirsi in sessione straordinaria per decisione del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno due quinti degli associati professionisti. All’Assemblea è ivitato obbligatoriamente il Consiglio Direttivo Nazionale. La convocazione delle assemblea è diramata, agli allenatori professionisti, dal Presidente dell’ A.I.A.C., su domanda del Vice presidente della categoria o di chi ha richiesto l’Assemblea straordinari, almeno trenta giorni prima della data delle medesime con lettera nella quale dovranno essere precisati il luogo, la data, l’ora dell’Assemblea stessa e l’ordine del giorno. Per la validità dell’Assemblea ordinaria, in prima convocazione è necessaria la presenza della maggioranza degli allenatori iscritti. Per la validità dell’Assemblea straordinaria, in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno un quinto degli allenatori professionisti iscritti. In seconda convocazione, l’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero degli allenatori presenti. Ciascun allenatore presente potrà esprimere preferenze pari ai due terzi, con un massimo di sei, del numero dei candidati all’elezione di componente del Consiglio direttivo e dei delegati da designare e una sola per la designazione dei candidati all’elezione di Presidente dell’ A.I.A.C. e dei componenti dei Collegi dei Revisori dei conti e dei Probiviri. Le votazioni avverranno con le stesse modalità dell’Assemblea generale. Per quant’altro non previsto si applicano le norme relative all’assemblea generale.

 

ART. 25 – ASSEMBLEA DEGLI ALLENATORI DILETTANTI

L’Assemblea degli allenatori dilettanti è costituita dai delegati nominati da ciascun Gruppo regionale in ragione di uno ogni cento iscritti o frazione superiore a cinquanta con il minimo di uno per regione. Per il computo degli iscritti di cui al comma precedente farà la media degli iscritti al 31 dicembre dei quattro anni precedenti. I Gruppi regionali non in regola con i versamenti o il cui conto consuntivo non sia stato approvato dal Consiglio Direttivo nazionale non possono prendere parte alle assemblee. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno in via ordinaria entro e non oltre il 31 maggio. Può riunirsi in sessione straordinaria per decisione del Consiglio Direttivo o su richiesta dei Gruppi regionali che rappresentino almeno due quinti degli associati dilettanti. All’Assemblea viene invitato obbligatoriamente il Consiglio Direttivo Nazionale. La convocazione delle assemblee è diramata, ai Gruppi regionali, il Presidente dell’A.I.A.C., su domanda del Vicepresidente della categoria o di chi ha richiesto l’assemblea straordinaria, almeno trenta giorni prima della data delle medesime, con lettera nella quale dovranno essere precisati il luogo, la data, l’ora dell’assemblea stessa o l’ordine del giorno. Per la validità dell’Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è necessaria la presenza di almeno due terzi dei delegati.In seconda convocazione, l’Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei delgati presenti. Ciascun delegato potrà esprimere preferenze pari ai due terzi, con un massimo di sei, del numero dei candidati all’elezione di componente del Consiglio direttivo e una sola per la designazione dei candidati al’elezione di Presidente dell’A.I.A.C. e dei componenti dei Collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri, con arrotondamento all’unità superiore. I delegati all’Assemblea generale saranno designati sulla base degli elenchi presentati dai Gruppi Regionali e con le modalità di cui all’art.5 comma 1 dello statuto. Le votazioni avverranno a scrutinio segreto. Per quant’altro non previsto si applicano le norme relative all’assemblea generale.

 

ART. 26 – ATTRIBUZIONI DELLE ASSEMBLEE DEI PROFESSIONISTI E DEI DILETTANTI

Le Assemblee dei professionisti e dei dilettanti deliberano in materie proprie della rispettiva categoria. Deliberano più in generale, con valore propositivo ai lavori dell’Assemblea generale e del Consiglio Direttivo, su materie proprie dell’Associazione. In particolare decide in via definitiva: a) la designazione dei propri candidati per l’elezione del Presidente dell’ A.I.A.C. dei consiglieri di tale categoria nel Consiglio Direttivo e nei Collegi dei revisori dei conti dei Probiviri; b) la nomina dei delegati all’Assemblea generale. I deliberati delle assemblee dovranno essere sottoposti al controllo del Consiglio Direttivo.

 

ART. 27 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

L’A.I.A.C. si scioglierà nei casi previsti dalla legge e su delibera dell’Assemblea generale riunita in seduta straordinaria. L’impiego dell’eventuale giacenza cassa e la destinazione del patrimonio saranno decisi dall’Assembnlea generale a tale scopo appositamente convocata. In ogni caso ogni socio è escluso dalla percezione di rimborso in caso di scioglimento dell’Associazione anche in caso di suo decesso.

 

ART. 28 – NORMA DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme del diritto ordinario in quanto applicabili.

 

ART. 29 – ATTIVITA’ PUBBLICITARIA

L’attività pubblicitaria o comunque attinente all’utilizzazione del diritto d’immagine, se a titolo individuale, è liberamente esercitata da ogni iscritto all’Associazione Italiana Allenatori. Gli associati peraltro, cedono all’A.I.A.C. i diritti di utilizzazione del loro ritratto per l’ipotesi in cui il ritratto stesso sia destinato alla realizzazione di raccolte o collezioni o concerna comunque riproduzioni relative a più allenatori. L’Associazione Italiana Allenatori è pertanto autorizzata a cedere a terzi, anche a titolo oneroso, i suddetti diritti di utilizzazione del ritratto. I proventi in tal modo ottenuti saranno destinati alla realizzazione degli scopi sociali.